Laura D’Angelo

Biografia
Laura D’Angelo è autrice, critico letterario e saggista.
Laura D’Angelo ha pubblicato per la saggistica Mitografie della modernità tra letteratura e critica (Rubbettino Università, 2026), per la poesia, Mio amore (Interno Libri, 2026), Cuore puro (Interno Libri Edizioni, 2024), Poesia dell’assenza (Il Convivio, 2023), per la narrativa Sua maestà di un amore (Scatole Parlanti, 2021). Ha firmato la prefazione al volume su Francesco Jovine, Un uomo provvisorio. Racconti, a cura di A. Mucciaccio (Volturnia edizioni 2026), al volume di Enrico Grandesso, Gli altri vedono il clown (Campanotto Editore, 2025) alla raccolta poetica di Daniel D. Marin e Ofelia Prodan, Epistole sarde (Il Convivio Editore, 2025, in traduzione romena). Critico letterario, scrive come redattrice per diverse riviste culturali e specialistiche, tra cui «Leggere:tutti», «Insula Europea», «Laboratori Poesia», «Verbum press». Ha pubblicato saggi su riviste accademiche come “Gradiva, International Journal of Italian Poetry” – Ed. Olschki, “Letteratura e dialetti”- Fabrizio Serra Editore, “Studi medievali e moderni”, “Nuova Secondaria ricerca”, “Sinestesieonline”.
Suoi studi sono raccolti in volumi collettanei e in Atti di convegni. Ha partecipato a Festival letterari in qualità di autrice e relatrice come Poetry Village (Parco della Caffarella, Roma, 2026), Dialoghi di carta (Cagliari, 2025), Scrittori al Parco (Termoli, 2026), Costruiamo Paesaggio (2025, 2026), 7sere, 7piazze, 7libri (Perdasdefogu, 2025), Crocevie (San Salvo, 2026), Molise Cinema (Casacalenda 2024), al Salone del Libro di Torino OFF presso la Casa della poesia di Torino (2024), all’Aut Aut Festival (Termoli, 2022).
Ha intervistato e dialogato con autori come Umberto Piersanti, Bernard Friot, Aldo Nove, Maria Grazia Calandrone, Mara Carollo, Roberta Recchia, Ludovica Elder, Marina Zucchetti, Chiara De Silva, Leonardi Ligustri, Chiara Malaguti, Angelo Gaccione, Marco Pelliccioli, Gaetano Liguori, tra i tanti.
Suoi scritti sono apparsi e recensiti su «La Repubblica», «Avvenire», la Lettura de «Il Corriere della sera». Laura D’Angelo è docente a contratto di Patrimonio letterario e territorio presso l’Università degli Studi del Molise e giornalista pubblicista, scrive per il mensile dell’Ordine dei giornalisti del Molise.


«In un incalzare di passionali testi in prosa poetica, Laura D’Angelo delinea quel miracolo che si compie abbracciandosi nell’eternità di un istante».
Franco Manzoni, La Lettura, «Corriere della Sera»
«Un libro incantato e drammatico, semplice e coltissimo senza troppo apparire, di dolore e di amore»
Gabriella Sica, Laboratori Poesia
«In una raccolta ricca di ossimori e dicotomie, attraverso lo schiudersi di una certezza invisibile, l’amore diviene la presenza fondamentale».
Enrico Grandesso, «Avvenire»
«Laura D’Angelo è una penna fine capace di dar voce all’impalpabile, in uno spazio brevissimo, in un tempo quasi inesistente».
Sergio Daniele Donati, «Le parole di Fedro»
Poesia

Mi chiedi cos’è l’amore,
cos’è quel rumore
che ho qui
nel petto,
e non fa dormire, e a volte
mormora, e si fa ascoltare.
Il mio amore è un mare,
e se piange non affoga
di dolore, ma è
profondo e sa
ricominciare.
Il mio amore è uno specchio,
se osservo meglio
ci vedo i volti di chi
non c’è più…
Che esperienza è l’amore se non qualcosa di tangibile che si può chiamare per nome? L’amore è mare, specchio, casa, l’amore è bacio, sussurro, un sì, l’amore è la firma, la forma di questo cuore. Scriviamo d’amore da sempre perché nessuno sa davvero rispondere al suo mistero e poi arriva Laura D’Angelo con il suo stile candido a parlare d’amore in un modo insolito, diverso. Fissando un gesto, spesso un dettaglio, una sillaba scandita nel silenzio, a sussurrare piano: mio amore. Un libro per chi ama o si sente amato nel profondo, un libro per chi non ama più ma è un inguaribile innamorato dell’amore, un libro per chi l’amore lo vuole dedicare e per chi sa che l’amore alla fine, nonostante tutto, basta all’amore.
Laura D’Angelo, Mio amore, Interno Libri Edizioni, 2026

Cuore Puro
Data di pubblicazione: febbraio 2024
I ristampa: gennaio 2025
Editore: Interno Libri Edizioni
Illustrazione di Valeria Puzzovio
Il cuore, da dedicare con candore raro…
Il cuore che si smarrisce, che si innamora, il cuore che sa farsi piccolo e grande, il cuore che si schermisce e si rivela, il cuore che distoglie lo sguardo e arrossisce.
Poesia dell’assenza
Data di pubblicazione: 2023
Editore: Il Convivio
“Come posso dire / a un posto vuoto / di non farmi male?”
si chiede Laura D’Angelo indagando il senso della mancanza che, nella silloge, ha un ruolo prevalente. Poesia dell’assenza è un’opera interrogativa, in quanto sonda la particolare vuotezza e criticità esistenziale che, oggi, non è relativa solo al singolo, ma coinvolge un intero percorso sociale e, finanche, storico…

«È il sentimento che qui conta e tanto più è puro, tanto più va in profondità, tanto più è spiazzante, tanto più ci tocca sensorialmente. E il suono».
Angelo Gaccione, «Odissea»
«Una parola scritta, centellinata, quasi gustata, sempre altamente evocativa. Tutto questo si legge con gli occhi ma suona come una musica».
Gaetano Liguori, «Odissea»
«Una notevole perizia dietro una semplicità solo epidermica».
Andrea Sartori, Il detonatore
«Sensibilità di un animo che canta senza mai stonare».
Chiara Ricci, “Piazza Navona”
Narrativa

Sua maestà di un amore
Data di pubblicazione: aprile 2021
Editore: Scatole Parlanti
Sarà che se ti fermi qui vicino l’amore, poi, accade
L’amore, la crescita, lo scorrere del tempo, e ancora l’inafferrabilità della vita e il suo irrimediabile fluire. Con una prosa poetica, Sua maestà di un amore compie un itinerario esistenziale e letterario, all’insegna della mutevolezza del tempo e dell’immutabilità dei sentimenti. In un’apostrofe continua a un “tu” sotteso ma sempre presente, attraverso cui l’io narrativo si rispecchia e
confronta, vengono delineati i contorni di un sogno che si sottrae all’inevitabile fluire dell’esistenza.
Cos’è questa malinconia che sento in un film in bianco e nero, nelle case abbandonate, nei vicoli dismessi dove sbiadiscono vecchi manifesti, e i fiori alle finestre sono timidi, e si consumano al vento le finestre.
Cos’è questa malinconia che mi spinge a stringere la sabbia nelle tasche, il tepore della spiaggia sul finire del giorno, un mare che si svuota e torna il silenzio, ecco un pescatore, solo e lontano, nel suo sapore di tramonto e di sale.
Cos’è questa malinconia che sento nascosta in un libro su una bancarella di antiquariato, in un treno alla stazione, nei passi indietro della memoria, del tempo, dei ricordi, dei giorni, dei libri preziosi, dei poeti, dei sogni.
“Sarà che se ti fermi qui vicino,
l’amore poi accade”
«Un grande affresco sull’esistenza, in cui l’amore non è solo la ricerca dell’altro, quanto anche e soprattutto la ricerca di se stessi».
Giuseppe Manitta, Pagina culturale del Quotidiano «Conquiste del lavoro»
«Laura D’Angelo ritorna alla lingua originale dell’io più autentico».
Gabriella Mongardi, Margutte
«Una scrittura frutto di ispirazione ma allo stesso tempo anche di ricerca stilistica, di cura del dettaglio, attenzione alla parola. Una scrittura che ruota intorno ai temi dell’amore, della morte alla costante ricerca di risposte».
Aut Aut Festival, termolionline

Il tempo passa e cancella ogni cosa. Ma qualcosa di quello che abbiamo vissuto ci resta cucito addosso, come un filo invisibile che ci dice quello che abbiamo amato, quello che siamo. Da un filo invisibile può nascere l’amore.
Da questo filo possono aprirsi gli orizzonti della memoria, i ricordi.



























































Scritture critiche
Laura D’Angelo è nata a Termoli nel 1986. È studiosa di letteratura, narratrice e poetessa. Dottore di ricerca in Studi Umanistici e filologa classica, ha pubblicato Cuore puro (Interno Libri Edizioni, 2024), Poesia dell’assenza (Il Convivio, 2023), Sua maestà di un amore (Scatole Parlanti, 2021). È autrice di articoli e saggi su riviste scientifiche e accademiche di letteratura e poesia e particolarmente attenta al mondo della scrittura poetica e della narrativa contemporanea. Attualmente insegna “Patrimonio letterario e territorio” presso l’Università degli Studi del Molise.
Dicono di me



























