Laura D’Angelo

«È l’amore che ti scrivo e preparo,
come il dono di ogni giorno,
perché sia sempre ora, qui e per sempre. E ancora.»
«Riaffiora
agli angoli delle parole
di vecchi baci in strada»
Biografia
Laura D’Angelo è nata a Termoli nel 1986. È studiosa di letteratura, narratrice e poetessa.
Dottore di ricerca in Studi Umanistici e filologa classica, ha pubblicato Cuore puro (Interno Libri Edizioni, 2024), Poesia dell’assenza (Il Convivio, 2023), Sua maestà di un amore (Scatole Parlanti, 2021). È autrice di articoli e saggi su riviste scientifiche e accademiche di letteratura e poesia e particolarmente attenta al mondo della scrittura poetica e della narrativa contemporanea. Attualmente insegna “Patrimonio letterario e territorio” presso l’Università degli Studi del Molise.


«In un incalzare di passionali testi in prosa poetica, Laura D’Angelo delinea quel miracolo che si compie abbracciandosi nell’eternità di un istante».
Franco Manzoni, La Lettura, «Corriere della Sera»
«Un libro incantato e drammatico, semplice e coltissimo senza troppo apparire, di dolore e di amore»
Gabriella Sica, Laboratori Poesia
«In una raccolta ricca di ossimori e dicotomie, attraverso lo schiudersi di una certezza invisibile, l’amore diviene la presenza fondamentale».
Enrico Grandesso, «Avvenire»
«Laura D’Angelo è una penna fine capace di dar voce all’impalpabile, in uno spazio brevissimo, in un tempo quasi inesistente».
Sergio Daniele Donati, «Le parole di Fedro»
Poesia

Cuore Puro
Data di pubblicazione: febbraio 2024
I ristampa: gennaio 2025
Editore: Interno Libri Edizioni
Illustrazione di Valeria Puzzovio
Il cuore, da dedicare con candore raro…
Il cuore che si smarrisce, che si innamora, il cuore che sa farsi piccolo e grande, il cuore che si schermisce e si rivela, il cuore che distoglie lo sguardo e arrossisce.
Poesia dell’assenza
Data di pubblicazione: 2023
Editore: Il Convivio
“Come posso dire / a un posto vuoto / di non farmi male?”
si chiede Laura D’Angelo indagando il senso della mancanza che, nella silloge, ha un ruolo prevalente. Poesia dell’assenza è un’opera interrogativa, in quanto sonda la particolare vuotezza e criticità esistenziale che, oggi, non è relativa solo al singolo, ma coinvolge un intero percorso sociale e, finanche, storico…

«È il sentimento che qui conta e tanto più è puro, tanto più va in profondità, tanto più è spiazzante, tanto più ci tocca sensorialmente. E il suono».
Angelo Gaccione, «Odissea»
«Una parola scritta, centellinata, quasi gustata, sempre altamente evocativa. Tutto questo si legge con gli occhi ma suona come una musica».
Gaetano Liguori, «Odissea»
«Una notevole perizia dietro una semplicità solo epidermica».
Andrea Sartori, Il detonatore
«Sensibilità di un animo che canta senza mai stonare».
Chiara Ricci, “Piazza Navona”
Narrativa

Sua maestà di un amore
Data di pubblicazione: aprile 2021
Editore: Scatole Parlanti
Sarà che se ti fermi qui vicino l’amore, poi, accade
L’amore, la crescita, lo scorrere del tempo, e ancora l’inafferrabilità della vita e il suo irrimediabile fluire. Con una prosa poetica, Sua maestà di un amore compie un itinerario esistenziale e letterario, all’insegna della mutevolezza del tempo e dell’immutabilità dei sentimenti. In un’apostrofe continua a un “tu” sotteso ma sempre presente, attraverso cui l’io narrativo si rispecchia e
confronta, vengono delineati i contorni di un sogno che si sottrae all’inevitabile fluire dell’esistenza.
Cos’è questa malinconia che sento in un film in bianco e nero, nelle case abbandonate, nei vicoli dismessi dove sbiadiscono vecchi manifesti, e i fiori alle finestre sono timidi, e si consumano al vento le finestre.
Cos’è questa malinconia che mi spinge a stringere la sabbia nelle tasche, il tepore della spiaggia sul finire del giorno, un mare che si svuota e torna il silenzio, ecco un pescatore, solo e lontano, nel suo sapore di tramonto e di sale.
Cos’è questa malinconia che sento nascosta in un libro su una bancarella di antiquariato, in un treno alla stazione, nei passi indietro della memoria, del tempo, dei ricordi, dei giorni, dei libri preziosi, dei poeti, dei sogni.
“Sarà che se ti fermi qui vicino,
l’amore poi accade”
«Un grande affresco sull’esistenza, in cui l’amore non è solo la ricerca dell’altro, quanto anche e soprattutto la ricerca di se stessi».
Giuseppe Manitta, Pagina culturale del Quotidiano «Conquiste del lavoro»
«Laura D’Angelo ritorna alla lingua originale dell’io più autentico».
Gabriella Mongardi, Margutte
«Una scrittura frutto di ispirazione ma allo stesso tempo anche di ricerca stilistica, di cura del dettaglio, attenzione alla parola. Una scrittura che ruota intorno ai temi dell’amore, della morte alla costante ricerca di risposte».
Aut Aut Festival, termolionline

Il tempo passa e cancella ogni cosa. Ma qualcosa di quello che abbiamo vissuto ci resta cucito addosso, come un filo invisibile che ci dice quello che abbiamo amato, quello che siamo. Da un filo invisibile può nascere l’amore.
Da questo filo possono aprirsi gli orizzonti della memoria, i ricordi.









































Scritture critiche
Laura D’Angelo è nata a Termoli nel 1986. È studiosa di letteratura, narratrice e poetessa. Dottore di ricerca in Studi Umanistici e filologa classica, ha pubblicato Cuore puro (Interno Libri Edizioni, 2024), Poesia dell’assenza (Il Convivio, 2023), Sua maestà di un amore (Scatole Parlanti, 2021). È autrice di articoli e saggi su riviste scientifiche e accademiche di letteratura e poesia e particolarmente attenta al mondo della scrittura poetica e della narrativa contemporanea. Attualmente insegna “Patrimonio letterario e territorio” presso l’Università degli Studi del Molise.
Poetica
«E quando chiudi gli occhi per un bacio.
E quando chiudi gli occhi prima di volare,
prima dell’acqua del mare, prima
di ogni desiderio,
prima della sorpresa e della scoperta.
E quando chiudi gli occhi
per il sole dritto in faccia,
per il vento e la tristezza,
per l’amore
che si ama ad occhi chiusi e socchiusi,
per sorvolare, per evitare, per andare
oltre, per non farti del male.
E quando chiudi gli occhi
prima di dormire, prima di iniziare,
per l’amore che si ama
a occhi chiusi e socchiusi,
prima di sbirciare,
prima di sognare».
E quando, da Cuore puro (Interno Libri, 2024)
«Scrivere, baciare, raccontare.
L’amore che non fa dormire e ogni volta ricomincia.
L’amore che non sa come finire, e rimane.
L’amore delle infuocate dichiarazioni,
l’amore timido che si schermisce
e ogni volta
con gli occhi ti bacia.
L’amore.
Sapersi a memoria. Ripetersi dentro. Sentirsi».
L’amore, da Cuore puro (Interno Libri Edizioni, 2024).
«È l’amore che ti scrivo e preparo,
come il dono di ogni giorno,
perché sia sempre ora, qui
e per sempre.
E ancora».
Sguardi (ancora amare, amore), da Cuore puro (Interno Libri Edizioni, 2024).
«oltre l’ultimo verso
di una poesia
di te
mi inebrio».
Di te, da Poesia dell’assenza, Il Convivio, 2023.
«Riaffiora
agli angoli delle parole
di vecchi baci in strada
e biciclette e fiori
e macchine in coda».
Il tuo, il mio, da Poesia dell’assenza, Il Convivio, 2023.
Poesia dell’assenza è un’opera interrogativa, in quanto sonda la particolare vuotezza e criticità
esistenziale che, oggi, non è relativa solo al singolo, ma coinvolge un intero percorso sociale e,
finanche, storico … Eppure, l’opera non si risolve nello scenario umbratile. Esiste una continua
tensione ossimorica, una contrapposizione dalla quale germoglia la forza per il riscatto. Si è indicato
il termine ‘ forza’ perché si tratta di uno dei misteri più affascinanti e incomprensibili che l’essere
umano possiede: l’amore. E l’amore è un’energia ancestrale.
Dalla Prefazione di Giuseppe Manitta.
«mentre sveglio
nei miei sogni
ancora l’amore
profondo, ancora
a chiedere amore».
Libro a metà, da Poesia dell’assenza, Il Convivio, 2023.
«Piango le donne che non sono stata,
la furba, la dura, la ragazza sfrontata,
piango la me severa, la ragazza
ingenua,
seria, innocente, gli errori
lasciati in un angolo,
tra le rinunce, e la gente:
gli errori per disattenzione,
sfiducia, gioco inclemente,
gli sbagli arrabbiati, i giorni sprecati,
la catasta di drammi, i crolli,
i baci,
i sogni rubati.
Piango la rabbia e la delusione, piango
la voglia di mare, di sole.
Piango i sorrisi che non sono mai,
i sorrisi che ci sarebbero stati, chissà come, e se mai.
Piango le lacrime che non hanno parole,
le lacrime che piangono e basta,
anche l’amore.
Piango l’amore che sembra finire,
e invece resta, non passa, persiste,
mi cambia, resiste.
Piango la ferita che non si ricuce,
il pianto che non ha pause e consolazione,
il pianto che beve le lacrime,
gli anni e i raggi di sole.».
Anche l’amore, da Poesia dell’assenza, Il Convivio, 2023.



